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Profilo autore

Nome:
Contile, Luca <1505 - 1574>

Poesie

1Ai vostri rai sì la mia vista offersisonetto
2Amor, se vincer brami altro che sensisonetto
3Benaco, or alza di letizia le ondesonetto
4Come fuor dei salati alti liquorisonetto
5Come il Sol del suo Dio vivo occhio ardentesonetto
6Contrasta spesso la terrestre vistasonetto
7Conzina, chi di voi lo aspetto mirasonetto
8Dei vostri almi occhi la ridente lucesonetto
9Diva vergine Irene, unica Irenesonetto
10Donna di grazia e di virtù stupendasonetto
11Donna, che a sì gran re ponete il frenosonetto
12Donna, le cui gran lodi han colmi i lidisonetto
13Donna, per la alta ed onorata famasonetto
14Fra le Malee scogliose, occulte cavesonetto
15Gentile, a cui non men gentil del nomesonetto
16Gite lieti pensieri al vostro solesonetto
17Ibero, Tebro, Reno, Istro più voltesonetto
18In barbarico nome, alto disiosonetto
19Italia mia, se gire altera vuoisonetto
20La donna, Ruscel mio, che io scrissi in rimasonetto
21La imagin bella, Spinola cortesesonetto
22La infinita bontà, la eterna lucesonetto
23La sensibil beltà, che dentro chiudesonetto
24La stanca vista mia poi che non vedesonetto
25Lo altro ier chiamommi entro un bel prato Amoresonetto
26Mentre placa il furor Venere e Martesonetto
27Morte mortal non ti ha già morto, comesonetto
28Move la musa mia, move lo stileottava
29Napoli piangi, e teco ancor si dogliasonetto
30Nati di secca pianta i due bei fiorisonetto
31Non posso raffrenar la lingua arditasonetto
32Non tanto pianto donna e tante stridasonetto
33O della umana vita alti intellettisonetto
34O vivo sol, dei più famosi ingegnisonetto
35Or che la fonte sacra è cinta intornosonetto
36Pensier, che ovunque vai, teco ne maisonetto
37Quai vaghi fior, verdi erbe, amene frondesonetto
38Qual termine alle cose universalesonetto
39Quando move lassù la man di Diosonetto
40Quando nel ciel del terren nostro Martesonetto
41Quando ver' voi, mar di bellezza immensosonetto
42Quante alte grazie dai begli occhi onestisonetto
43Quanto sia degna la alma di costeisonetto
44Quel grande che già corse altero e vinsesonetto
45Quella altezza di cor che in fronte avetesonetto
46Rimasa è senza il suo fido nocchierosonetto
47Sacra augel immortale, la cui mortesonetto
48Scerno mille bellezze e mille benisonetto
49Se con vista mortal raro vi guardosonetto
50Se fossi più vicino alla speloncasonetto
51Se in così verde età bellezza è talesonetto
52Sfere celesti, alle bellezze raresonetto
53Signor, quel fiero e fulminato sdegnosonetto
54Spenta è quasi di onor ogni tua spemesonetto
55Spinola di Albi alle famose spondesonetto
56Stelle, che al moto della vostra sferasonetto
57Sì nobil vista e sì gradito ingegnosonetto
58Tanta bellezza canti e riveriscasonetto
59Temprando vò col pianto il foco ardentesonetto
60Veggio queste bellezze a mille a millesonetto
61Venga la tua pietate (almo Signore)sonetto
62Vivo in suprema gioia pur che io porgasonetto
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