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Profilo autore

Nome:
Corso, Antonio Giacomo <XVI sec.>

Poesie

1Alma, che fai? Che miri? A che non sorgisonetto
2Come dal padre della dea Marinasonetto
3Come quando di stelle è il ciel più adornosonetto
4Con le vostre bellezze al mondo solesonetto
5Da mortal, basso, oscuro carcer seisonetto
6Deh, come tarda vai, torbida e oscurasonetto
7Desio di alta bellezza, ardor di benesonetto
8Di seno in sen di questo e di quel maresonetto
9Diede al povero Ireo molto desiosonetto
10Doi lumi eterni il gran re dei le stellesonetto
11Donna, il cui raggio di virtuti aspersosonetto
12Dopo che mille e più gran palme avretesonetto
13Ebbe, al vostro apparir, forza il gran lumesonetto
14Ecco, Signor, la pecora smarritasonetto
15Euro, che in questa vaga, umida vallesonetto
16Fiume, che in Adria, in più spiacevol girisonetto
17Forse perché mai, sempre in lite Amoresonetto
18Gioisce il monte ove a salir confortasonetto
19Gombi, se il Desio ed il Sile i campi amenisonetto
20La sempre mesta e dolorosa vitasestina
21Le notti e i giorni e sian pur lunghi quantosonetto
22Leva dagli occhi il tenebroso velosonetto
23Mentre che allo uno e allo altro polo intornosonetto
24Mentre che quella chiara, alta beltatesonetto
25Mentre dagli Indi ai caldi lidi morisonetto
26Nacque fra le onde in una conca quellasonetto
27Né con sì saldi nodi o più tenacisonetto
28Or che da noi già si allontana il solesonetto
29Poi che morte crudel, lasso, mi ha toltosonetto
30Poscia che mille e mille palme avretesonetto
31Quando il Re della eterna monarchiasonetto
32Quando il vittorioso, altero nomesonetto
33Quantunque copra di aspro nembo oscurosonetto
34Quella beltà dello animo che in voisonetto
35Questa immagine mia celeste e purasonetto
36Questa, nata per me sì fera e bellasonetto
37Qui dove un tempo il fido, almo ricettosonetto
38Qui, dove di alga il gran padre Nereosonetto
39Restate, onde infelicicanzone
40Restino al Tago, agli Indi, agli Eritreisonetto
41Ruscel, se in voi novo Parnaso sorgesonetto
42Santa, saggia, divina, alma gentilesonetto
43Se i mesti miei disir deboli ed infermisonetto
44Se il cor già incenerito a poco a pocosonetto
45Serenate, signor, la mesta frontesonetto
46Sorgete, o Ninfe, fuor delle belle ondesonetto
47Sostenni un tempo, né fu acerba o gravesonetto
48Spoglia in Parnaso le superne vallisonetto
49Superbi colli, apriche piagge amenesonetto
50Sì spesso viene a consolarmi, quandosonetto
51Tenta sbramare invan la ardente setesonetto
52Vento orgoglioso, che le verdi stanzesonetto
53Vinser lo aspro martir che il cor mi rosesonetto
54Viver senza aver alma e senza coresonetto
55Volse, il sommo architetto, al gran lavorosonetto
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